Damone (in greco Δάμων, Damon) e Finzia (in greco Φιντίας, Phintias[1][2]) sono due protagonisti di una leggenda greca che simboleggia la fiducia e la lealtà in un rapporto di vera amicizia. La storia è di Aristosseno, giuntaci tramite Giamblico nel De vita pythagorica[2]; dopo di lui, la leggenda è stata riportata da diversi altri, fra i quali Cicerone (nel De officiis), Valerio Massimo (nei Factorum et dictorum memorabilium libri IX[3]) e Diodoro Siculo.